L'intenzione del Centro è quella di garantire la massima diffusione degli insegnamenti e della Pratica, permettendo la frequentazione libera e quasi gratuita grazie a un forte contenimento dei costi gestionali, senza però mai arrivare a compromessi sulla purezza della tradizione buddhista Zen Sōtō.

Il primo incontro pubblico di Zazen a Novara avviene il 16.10.2000, guidato dall’allora Bodhisattva Giulio Dōnin Alliaudi, da soli due mesi ordinato dal Rev. Osho Fausto Taiten Guareschi, Abate del Monastero di Shōbōzan Fudenji. In città non era presente alcun Dōjō Zen Sōtō né alcun centro buddhista. Nasce così lo Shōbōghendō Dōjō Zen Sōtō di Novara, subito improntato a divulgare correttamente lo Zazen e a fare chiarezza su che cos'è il Buddhismo, con un messaggio rivolto a tutti.

Subito dopo l’ordinazione religiosa del suo Responsabile Giulio Alliaudi, con i nomi di Sodō Taizen Joza, il Dōjō di Novara cresce e si formalizza, costituendosi il 17.09.2001 in libera associazione senza fini di lucro, registrando il proprio statuto e atto costitutivo ai sensi di legge. Nel 2002 viene iscritta nell'albo NO PROFIT del Comune di Novara, con il quale l’associazione nel frattempo collabora in attività gratuite di insegnamento della meditazione Zazen, ricevendo anche una targa di ringraziamento.
Da allora, nello stesso spirito, il Dōjō ha sempre garantito senza interruzioni da uno a tre incontri alla settimana di Pratica Zen Sōtō, sia a Novara sia, per alcuni anni, a Vespolate (NO).

In seguito a donazioni negli anni, da parte dei soci, l'Associazione ha istituito un fondo bibliotecario, con soggetti vari, entro cui interessano prevalentemente riviste e libri relativi allo Zen, al Buddhismo, alle arti marziali, alla cultura e alle tradizioni orientali.